REM – Misurazione in-vivo (Real Ear Measurement)

REM Auditus
REM Auditus

REM a Torino: la misurazione in-vivo che garantisce la regolazione perfetta dell'apparecchio acustico

Scegliere l’apparecchio acustico giusto è solo metà del percorso: l’altra metà è regolarlo in modo che funzioni davvero per quell’orecchio specifico. Presso il nostro centro a Collegno (Torino) utilizziamo la tecnica REM (Real Ear Measurement), la misurazione in-vivo che permette di verificare con oggettività scientifica il suono che arriva realmente al timpano del paziente, non solo quello calcolato in teoria.

Cos'è la REM e come si svolge

La REM è un esame che si effettua mentre il paziente indossa l’apparecchio acustico già inserito nell’orecchio. Una sottile sonda (un piccolo tubicino collegato a un microfono) viene posizionata nel condotto uditivo, accanto al dispositivo, e collegata a uno strumento dedicato che invia stimoli sonori controllati (suoni e parlato a diverse intensità e frequenze).

Lo strumento confronta in tempo reale:

– il suono effettivamente prodotto dall’apparecchio acustico dentro il condotto uditivo del paziente
– il target teorico calcolato sulla base dell’audiogramma e delle linee guida prescrittive internazionali

Il risultato è un grafico che mostra, frequenza per frequenza, se l’amplificazione è corretta, insufficiente o eccessiva.

Perché la REM è così importante

Ogni condotto uditivo ha una forma, un volume e una risonanza diversa: due persone con lo stesso identico audiogramma possono avere bisogno di regolazioni completamente diverse sullo stesso modello di apparecchio acustico.
Senza una misurazione in-vivo, la regolazione si basa solo su valori medi statistici, non sull’orecchio reale del paziente. Grazie alla REM siamo in grado di:

  • verificare che l’amplificazione fornita dall’apparecchio corrisponda davvero al bisogno uditivo del paziente

  • correggere in tempo reale le regolazioni, frequenza per frequenza

  • evitare un’amplificazione eccessiva (fonte di fastidio o danno) o insufficiente (scarso beneficio percepito)

  • documentare in modo oggettivo l’efficacia della protesizzazione, anche a fini di controllo nel tempo

I vantaggi per il paziente

  • personalizzazione reale, calibrata sul proprio condotto uditivo e non su valori standard

  • comfort d’ascolto ottimizzato, riducendo il rischio di suoni troppo forti o troppo deboli

  • maggiore efficacia dell’apparecchio acustico nella vita quotidiana, dalle conversazioni silenziose agli ambienti rumorosi

  • verifica oggettiva, utile anche per il paziente stesso per capire concretamente il beneficio ottenuto

Quando viene eseguita la REM

Consigliamo questa misurazione:

  • alla prima applicazione di un nuovo apparecchio acustico

  • dopo regolazioni o aggiornamenti del dispositivo

  • in caso di sostituzione di un apparecchio con un modello diverso

  • periodicamente, per verificare che la regolazione resti adeguata nel tempo (es. in caso di variazioni della soglia uditiva)

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Domande frequenti

La REM è un esame doloroso o fastidioso?
No, è un test non invasivo: il paziente percepisce solo la presenza della piccola sonda nel condotto uditivo, senza alcun dolore.

Quanto dura la misurazione?
Generalmente pochi minuti per orecchio, all’interno della seduta di regolazione dell’apparecchio acustico.

La REM sostituisce il test per il guadagno protesico?
No, sono esami complementari: il test per il guadagno protesico misura il beneficio percepito dal paziente, mentre la REM verifica oggettivamente, con una sonda nel condotto, il suono reale prodotto dall’apparecchio.

È un esame necessario o solo opzionale?
È fortemente consigliato per chiunque utilizzi un apparecchio acustico, perché è l’unico modo per garantire una regolazione davvero su misura e non solo teorica.

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